lunedì 20 giugno 2005

¿CHI SONO?

...un po’ fotografo, un po’ operatore umanitario e, soprattutto, sempre piú un giornalista a spasso...

In questo miscuglio di professioni mi sono immerso nel 2002, quando ho deciso di abbandonare l’attivitá di rappresentante commerciale per un qualcosa che mi facesse sentire un po’ piú utile al mondo, o per lo meno a qualcuno che avesse bisogno di una mano.
Ho iniziato cosí l’attivitá di pubblicista e la prima esperienza nella cooperazione, proprio qui, sulla frontiera dominico-haitiana. Tre mesi caldissimi, spesi come volontario per le organizzazioni di base, aiutandole a migliorare il loro rapporto con i media e la comunicazione in generale.

La comunicazione usata come mezzo di denuncia

delle violazioni dei diritti umani, la comunicazione come strumento nelle mani di coloro che vogliono tracciare il “proprio” percorso verso lo sviluppo.

Al ritorno in Italia le idee mi si sono fatte piú chiare: la specializzazione in diritti umani e il tirocinio da giornalista erano le tappe necessarie per completare una formazione rimasta ai blocchi della vecchia laurea in Scienze Politiche. Un paio d’anni sofferti, a fare il metalmeccanico e il guardiano notturno per pagarmi gli studi, e poi gli incarichi “piú comodi” come responsabile della comunicazione di alcune istituzioni (che hanno saputo darmi tantissimo).

Nel frattempo, per non perdere l’animo e l’istinto della foto, un’esperienza in Georgia, nell’inverno caucasico, per un reportage sui bambini di strada di Tbilisi. Gli occhi di quei bambini, i loro giochi, il riscaldamento che da oltre un mese non arrivava perché il governo non aveva pagato “la bolletta del gas” al vicino Turkmenistan. Sicuramente l’esperienza piú intensa di questi ultimi anni.

Passato il freddo, i corsi di specializzazione e l’agognato tesserino dell’ordine dei giornalisti, era arrivato il momento di ripartire.

Ho lasciato l’Italia di domenica, la mattina del 10 ottobre del 2004.
Una ong di Londra voleva un “Advisor on communications and human rights” da mandare sulla frontiera dominico-haitiana.
Ho risposto di sì all’appello, anche se da allora continuo a sentirmi un po’ fotografo, un po’ operatore umanitario e soprattutto, sempre piú un giornalista a spasso...





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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Hi Gianni,

It was a great suprise to discover your homepage. Your informative reports allows readers to be part of your exprience.
I have only one word for your "Illegal Picutres" slideshow: marvellous!
Hope to see soon more of your pic.

Isabella

Baltic Man ha detto...

Strano.

Sensazione di smarrimento
Voglia di far qualcosa
Andare a spasso, ma con uno scopo...

Nel mio piccolo, mi ritrovo molto nel tuo profilo.. comunque complimenti!

Anonimo ha detto...

letto "chi sono?" bello interessante, beh adesso siamo a maggio 2009 , ancora in sud america?